Uno swing chiamato Tango…


Uno swing chiamato….tango! Tango e Swing, due figli della stessa epoca si incontrano in questo concerto, fondendosi. Ana Karina Rossi Voce Fabrizio Pieroni Pianoforte e arrangiamenti Enrico Mianulli Contrabbasso Gianni Di Renzo Batteria e percussioni Pino Bongiorno Ballerino Giulia Galante Ballerina Vi aspettiamo il 22 maggio alle ore 21:00 al Teatro Tor Bella Monaca Ingresso euro 10 Per info e prenotazioni 06 2010579 Ampio parcheggio custodito   https://www.youtube.com/watch?v=pp6mDiv-agI  
Uno swing chiamato Tango…
Collaborazioni e Produzioni

Siciliano Fabrizio 5et


con Fabrizio Siciliano pianoforte , Gennarino Amato clarinetto , Gianluca Casadei accordeon , Paolo Camerini doublebass , Roberto Berini percussioni  Il Fabrizio Siciliano Group nasce nel 2006 in occasione di un concerto commissionato da un’associazione musicale e culturale a Bruxelles, per pianoforte e accordeon, Dapprima in duo, poi ampliando la formazione a tre e a quattro, fino ad arrivare al quintetto con pianoforte, c.basso, percussioni, accordeon e clarinetto, con un repertorio dedicato alle danze ai ritmi e alle sonorità provenienti da varie parti del mondo musicale, con arrangiamenti sia classici e tradizionali, ma anche moderni e più contemporanei. Dai valzer francesi provienenti dalle colonne sonore o da grandi autori come Richard Galliano, ai tanghi di A.Piazzolla, a brani indiano-pakistano, klezmer, dell’europa dell’est e della musica popolare brasiliana, composti da autori famosi e non. Il concerto proposto ha uno spirito virtuosistico e a tratti spettacolare, evidenziando, oltre all’originalità degli arrangiamenti, soprattutto la bravura e le capacità improvvisative dei singoli strumentisti, con momenti di atmosfera classica, jazz ed etnica.   14 aprile 2014 Teatro di Tor Bella Monaca
Siciliano Fabrizio 5et
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Melodia in bianco e nero (senza tante storie)


mercoledì 5 marzo ore 21.00 Ideazione e regia L’Allegra Orchestrina Alessandro Grossi piano, tastiere, voce Carmen Palatucci voce, coreografie Giulia Ciolli voce, coreografie Marco Poverini basso, voce Maurizio Caronia trasformazioni, coreografie, voce Stefano Di Natale batteria, percussioni, voce Tiberio Pandimiglio voce, chitarre Massimo Berni regia sonora Mauro Guglielmo regia luci Quattro musicanti, cialtroni e pieni di sé, si impadroniscono di un palco tentando di eseguire un noioso concerto, ma a partire dell’ebbrezza del pianista la serata si mette da subito male. In più il loro abbigliamento sembra avere qualcosa di magico, così, mentre i quattro strumentisti si scontrano e sfidano a colpi di note e citazioni musicali, tutto ciò che suonano, per qualche strano sortilegio, viene concretamente evocato sulla scena. Tali evocazioni iniziano ad interagire ed interferire con l’esecuzione che diventa sempre più rocambolesca e dispettosa, finché un direttore d’orchestra (il Maestro Igor Stokansky) si materializza autorevole per riportare ordine sulla scena. Ma costui risulta essere ancor più improbabile e cialtrone dei musicanti e così i brani continuano ad essere smontati e frullati sempre più convulsamente. Solo il saluto finale al pubblico vedrà finalmente trionfare l’armonia con un brano vocale a sei voci.
http://youtu.be/MVTRitp1n5M
Melodia in bianco e nero (senza tante storie)
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Viterbini – Pietropaoli


giovedì 13 febbraio ore 21.00 con Enzo Pietropaoli contrabbasso Adriano Viterbini chitarra prodotto da scuola di musica Bèla Bartòk La passione, l’inventiva, il sentimento. Il fuoco, ma anche la melodia. L’incontro tra Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini (già chitarra e voce di Bud Spencer Blues Explosion) è un intenso respiro, un’esperienza di condivisione musicale cercata da tempo ma nata per caso, in una piazza del rione Testaccio, un incontro fortuito, lo scoprirsi vicini di casa con la voglia di iniziare insieme un nuovo percorso. L’ incontro, pur mettendo in relazione due musicisti che appartengono a generazioni e ambiti apparentemente differenti, produce immediatamente frutti inaspettati, e ‘scocca la scintilla’. Pietropaoli suona jazz fin dagli anni settanta ma non nasconde le sue radici rock blues, la chitarra di Viterbini si muove magistralmente su quel territorio. Ognuno scopre di avere, con l’altro, molte passioni, ascolti e modelli in comune. Per questo il contrabbasso di Enzo Pietropaoli e la chitarra di Adriano Viterbini insieme funzionano. L’indole ‘emozionale’ comune a entrambi viene espressa con naturalezza e diventa la cifra stilistica del duo. Alle matrici antiche del blues e del soul aggiungono innovazioni senza supplemento di retoriche citazioni, i livelli multipli d’interazione tra i due si sublimano anche nei brani originali composti per l’occasione. Nell’aprile 2103 ha registrato il suo primo lavoro discografico all’Auditorium di Roma per l’etichetta Parco Della Musica Records.  
Viterbini – Pietropaoli
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Giorgio Carli e Ivano Silvani


ARIE D'OPERA E CANZONI NAPOLETANE   con Giorgio Carli baritono Ivano Silvani pianoforte prodotto da scuola di musica Bèla Bartòk Serata dedicata al ‘bel canto’. Dalla ricchezza timbrica rossiniana, che passa attraverso i tre personaggi maschili, alle poderose note verdiane; senza dimenticare  Donizetti e le bellissime note in  poesia di Tosti.‎   7 febbraio 2014 Teatro Tor Bella Monaca
Giorgio Carli e Ivano Silvani
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Ettore Fioravanti – I Traditori


Giovedi 14 novembre 2014 Teatro di Tor Bella Monaca   E’ pronto a esser partorito il nuovo CD del quartetto, il secondo del gruppo dopo “Le vie del pane e del fuoco” (2011- Note Sonanti). Si titolerà “Traditori”, e non a caso. I musicisti che ci suonano sono gli stessi del primo disco (Ettore Fioravanti alla batteria, Marcello Allulli al sax tenore, Francesco Ponticelli al basso e contrabbasso e Marco Bonini alla chitarra, oltre a Enrico Zanisi a pianoforte e hammond in alcuni brani) però la musica cerca un suono diverso, raffinato e colto sì, ma soprattutto pirata, saccheggiatore, traditore, serpentoso. Mamma, siamo diventati ladri di musica? Beh, non in senso negativo: le radici che reggono l’impianto della nostra filosofia musicale sono tanto ampie dato che nel gruppo sono rappresentate 3 generazioni, e tutte e tre sono cresciute sulla mescolanza fertile degli stili. Penso alla mia storia, mix di Miles Davis, King Crimson e Battisti, alla storia di Marcello dove Stan Getz sposa i Clash, a quella di Francesco centrata sul jazz d’avanguardia ma anche sulle musiche etniche, o a quella di Marco dove tutto (jazz, rock, esplorazione) è permeato di sonorità elettroniche e rumoristiche. Si cerca un luogo d’incontro fra queste città distanti, un lago dove confluiscano tutti i rivoli, un logo con sovrapposizione di segni: c’è tanta improvvisazione ma secondo criteri non strettamente jazzistici, o forse criteri traditori della tradizione jazzistica. E proprio per questo con dignità jazzistica assoluta, visto che il jazz cammina sempre e non è mai uguale a se stesso, se non sui libri scolastici. Poi c’è la novità dell’intervento di Francesco Poeti, giovane talentuoso chitarrista che prende il posto di Marco: il Poeta sottolinea la trasversalità di generi che vogliamo che ci connoti, con un saltino nel jazz tradizionale e uno verso la fusion eclettica. Benvenuto. Nella scaletta jazzisticità e medioevalità, improvvisazioni collettive e Beatles, interiorità ed energie, radici e foglie. E tanta voglia di tradirci e fare altro da ciò che diciamo di voler fare.
Ettore Fioravanti – I Traditori
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Mario Raja e la Big Bang 25


                Alice Ricciardi voce 
Daniele Tittarelli sax alto
Mario Raja   sax tenore, arrangiamenti  
   Carlo Conti   sax baritono, flauto 
              Claudio Corvini tromba 
     Francesco Lento tromba
          Roberto Schiano   trombone  
    Enrico Bracco   chitarra
         Luca Fattorini  contrabbasso 
   Pietro Lussu pianoforte
               Marco Valeri batteria
giovedì 21 febbraio 2014 ore 21.00 - Teatro di Tor Bella Monaca
La Mario Raja Big Bang esiste ininterrottamente dal 1988.    
In questi anni ne hanno fatto parte molti tra i più importanti musicisti italiani come Roberto Gatto,  Maurizio Giammarco, Paolo Fresu,   Danilo Rea,   Enrico Rava, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso e Maria Pia De Vito, solo per citare alcuni nomi. La formazione attuale comprende alcuni dei più noti interessanti jazzisti dell’area romana  dell’ultima  generazione ed   è   una  specie   di  laboratorio permanente.
L’orchestra ha un suono   inedito, caratterizzato dall’uso della voce trattata come uno strumento e dalla scrittura molto particolare di Raja. Ne viene fuori un suono quasi “sinfonico”,  lontano  dagli stilemi tradizionali della scrittura  per big band, ma pieno di swing, gusto per l’avventura e la sperimentazione.  
  
 
Mario Raja e la Big Bang 25
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